SSD: La miticità dei Dischi a Stato Solido

Ormai l’acronimo SSD sta diventando familiare ai più, dalle prime timide comparsate sui netbook o sulla versione di punta del MacBook Air ora è possibile dotare la propria workstation casalinga di hard disk  a stato solido: niente piatti che girano, niente testine a fare avanti e indietro. Ci si aspetterebbe che recuperare i dati senza attendere che i piatti raggiungano la giusta velocità e che il braccetto porti le testine nel punto giusto sia più veloce: e difatti lo è, fonti samsung parlano di quasi il doppio della velocità. Se andare il doppio vi pare poco, siete in buona compagnia: un simpatico IT specialist dai capelli rossi ha dimostrato cosa può fare un array RAID di 24 (ventiquattro) unità SSD di Samsung:

  • Oltre 2GB/sec di banda passante
  • Apertura di tutti gli applicativi MS Office in 0,5 secondi
  • Apertura di tutto il contenuto del menù Start di Windows (53 applicativi) in 18 secondi
  • Copia/Incolla di un file da 700Mb in 0,8 secondi
  • Apertura di una serie di immagini da 4Mb l’una con effetto “stop motion” (w00t!)

Non ci credete? Preparatevi ad essere abbagliati dalla miticità degli SSD… buona visione!

3 thoughts on “SSD: La miticità dei Dischi a Stato Solido

  1. Rimane da vedere il problema della durata di questi aggeggi… ovviamente sulle prestazioni niente da dire, chi non ne vorrebbe uno :-D?

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